Due splendide attrici come Monica Guerritore, protagonista indiscussa del teatro italiano e Alice Spisa, tra le interpreti più apprezzate del cinema d’autore e vincitrice del Premio Ubu 2013 come migliore attrice under-30, portano in scena una sorta di contemporanea “Eva contro Eva” scritta dal Premio Pulitzer Donald Margulies.
A fronteggiarsi, in un’amicizia destinata a diventare scontro generazionale, sono una scrittrice affermata e una sua allieva giovane e irrequieta, disposta a rubare la vita dell’altra pur di conquistare il successo. Un’opera appassionante e una vera sfida tra interpreti, in cui Monica Guerritore si cimenta anche con la regia. “Ho fortemente voluto Alice Spisa. Rivedo in lei me ragazzina nei miei primi grandi ruoli e la grinta e il talento dei miei anni: sarà una dura lotta.”
MONICA GUERRITORE e ALICE SPISA
in
Q U A L C O S A R I M A N E
di Donald Margulies
traduzione Enrico Luttman
regia Monica Guerritore
direttore allestimento Andrea Duilio Sorbera
collaborazione alle scene Giovanni Licheri e Alida Cappellini
costumi Valter Azzini
luci Paolo Meglio
sarta Mara Gentile
direttore palco Marco Parlà
regista assistente Lucilla Mininno
assistente alla regia Maria Lavia
Immagine di Anke Merzbach
Qualcosa rimane è una commedia drammatica di Donald Margulies (Premio Pulitzer 2000).
Tratta il tema dello scontro generazionale tra una scrittrice di grande talento e fama (Ruth Steiner interpretata da Monica Guerritore), che alterna la pubblicazione di romanzi di successo all’insegnamento a pochi giovani allievi dotati e una giovane scrittrice (Lisa Morrison interpretata da Alice Spisa), affamata di tutto. La donna ha un vissuto misterioso, che è allo stesso tempo dolore e nascita del suo diventare ‘scrittrice’ e che rivelerà alla sua allieva/amica solo a seguito dell’intimità che si verrà a creare tra loro: la complessa relazione affettiva, quando era una giovanissima aspirante scrittrice, con Delmore Schwartz, poeta, filosofo, scrittore, mentore tra l’altro di Lou Reed all’Università di Syracuse e protagonista del Dono di Humboldt di Saul Bellow e l’esperienza nel mondo rivoluzionario della Beat Generation (Ginsberg, Kerouac, William Borroughs…). La giovanissima Lisa percepisce la potenza di quel mondo, fatto di esperienze, ma la fretta, dominus della gioventù, le fa sembrare impossibile arrivare a tanta ricchezza creativa. Lei che ha tempo non vuole sprecarlo: vuole scrivere, vuole produrre, vuole pubblicare anche a costo di tradire…
Sono i tempi e le dinamiche che viviamo: il tempo fa si che le esperienze (quali che siano) sviluppino in noi via via radici salde e profonde. Ciò che emerge nel mondo di fuori è nutrito, alimentato da quel tessuto radicolare, che essendo però invisibile, non ha valore per chi invece vive la sua giovane età non prendendo in considerazione le fessure (squarci della coscienza) interiori (anche del pensiero). L’immaginario, l’opera creativa o di pensiero, oggi, è così facilmente replicabile attraverso la tecnica (riproduzione), che non necessità di esperienza diretta, può essere orecchiata e fatta propria. Ed ecco allora che la giovane Lisa è intelligente al punto da riconoscere il talento della sua ‘maestra’, determinata al punto di volere imparare da lei la tecnica della scrittura, sensibile al punto da percepire la pienezza della donna, ma impaziente o avida (o disillusa?) al punto da non volere aspettare che la vita lavori su di lei creando radici nel suo cuore… E ruba così ‘la vita dell’altra’… tradimento della relazione maestro-allievo, copia e incolla tipica del nostro tempo fatto di re, donald margulies, pliche o semplicemente morte a ciò che sta morendo per dare vita a ciò che sta cominciando a vivere e non importa se ciò che comporta è il tradimento? Tradire in fondo pesca il suo senso da tradurre , andare da un’altra parte.
Questi sono i temi, tanti e fluidi, così come la vita insegna, che scruto con la mia mia regia, la mia visione del testo che come spesso mi accade travalicherà il testo scritto, per andare a cercare…capire…Per me il teatro è innanzitutto il “cosa”…e poi c’è il “come”…Lou Reed, Patti Smith, Leonard Cohen, allievi di quegli artisti saranno in scena con le loro stupende ballate. Ho fortemente voluto Alice Spisa, giovanissima vincitrice del premio Ubu 2013, per interpretare il complesso ruolo della giovane Lisa Morrison e a confrontarsi con me nel ruolo di Ruth Steiner. Rivedo in lei me ragazzina nei miei primi grandi ruoli e la grinta e il talento dei miei anni: sarà una dura lotta. Lunga. Che non si esaurisce in una sera in palcoscenico… Il teatro è anche questo. É faticoso ed emozionante.
Al cielo si sale con le mani. Non ci sono ali (o aiutini, scorciatoie). Ci sono le mani…le nostre operose mani.
Ci vediamo in palcoscenico.
Monica Guerritore
(Registrazione al National Poetry Festival, 1962)
Info:
SALA GRANDE
Biglietti da 10 a 20 euro
Prevendita circuito boxoffice, www.boxol.it e presso il teatro
La Città del Teatro via Toscoromagnola 656 Cascina (Pisa)
biglietteria@lacittadelteatro.it
tel 345.8212494
- Sito Evento: http://WWW.lacittadelteatro.it
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- Contatti Organizzatore:
- Tel: 3458212494
- Email: biglietteria@lacittadelteatro.it
Luogo: via Toscoromagnola 656, Cascina, Pisa

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