Mercoledì 13 Agosto 2014 – “Palio dell’Imperatore” In notturna
LA MANIFESTAZIONE La “Corsa delle Botti” è una gara folcloristica fra squadre di “spingitori” di botti di legno da 500 litri di vino per le vie del centro storico. La manifestazione è impreziosita dalla presenza di gruppi storici e folcloristici, con iniziative gastronomiche. In particolare il 13 di Agosto si tiene la “Cena del Palio” nel Chiostro di San Francesco con un menù tutto a base di cinghiale, aperta a tutti senza prenotazione con quota popolare.
PALIO NAZIONALE DELLE BOTTI
Suvereto partecipa al Palio Nazionale delle “Città del Vino” che si disputa a fine settembre tra i vincitori dei Palii locali disputati in Italia. Gli spingitori di Suvereto sono stati campioni italiani nel 2012 e attualmente “vicecampioni” per il secondo posto nel 2013 e qualificati alla finalissima 2014.
LA STORIA del PALIO
Di Palio a Suvereto se ne parlava già negli Statuti della comunità del 1600 (in vigore anche nel medioevo) e già allora era citato come “antica usanza”, con grandi festeggiamenti per un’intera settimana. L’edizione di primavera è quella storica che si è in onore del Santo Patrono locale S.Croce. Anticamente si disputava a cavallo e la tradizione venne ripresa nel 1984 a cura dell’associazione “Amici di Suvereto”, ma il fondo asfaltato della ripida salita creava problemi di sicurezza e, dieci anni dopo, si optò per la grande tradizione vitivinicola locale con la Corsa delle Botti.
Dal 1994 il palio viene disputato anche in agosto, per le migliaia di turisti, in ricordo di un avvenimento della “grande storia” che ha riguardato l’antico comune dell’Alta Maremma, quando l’Imperatore del Sacro Romano Impero Arrigo VII di Lussemburgo morì improvvisamente a Buonconvento (Siena) e le sue spoglie mortali “lessate” sostarono a Suvereto (castello Ghibellino) dal 1313 al 1315, prima di essere traslate nel mausoleo dedicatogli nel duomo di Pisa. Secondo la tradizione lo stesso Dante Alighieri, grande sostenitore dell’ «imperatore della speranza» cui dedicò versi della Divina Commedia («l’Alto Arrigo»), venne a Suvereto nella millenaria chiesa di S.Giusto a rendere omaggio alla salma dell’Imperatore.
SUVERETO ha origini antichissime, prima del mille, come alcuni suoi pezzi pregiati: la Pieve di San Giusto gioiello di stile romanico appena fuori delle mura, ancora ininterrotte con i loro torrioni, il Palazzo Comunale trecentesco, la Rocca Aldobrandesca che domina la Val di Cornia fino al mare e all’Elba, il Chiostro di San Francesco dell’omonimo ex Convento. Fatto storico di rilievo è la concessione della “Charta Libertatis”, una sorta di riconoscimento di libero comune, nel 1201, alla comunità suveretana da parte di Ildebrandino di Sovana degli Aldobrandeschi.
Informazioni
Associazione “AMICI DI SUVERETO”
Tel. 388 7352990 – 329 8853386
Web www.paliodisuvereto.it
Email amicidisuvereto@gmail.com
Luogo: suvereto, Suvereto, Livorno

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