Vita e Tempo di Napoleone fonte di storie e approfondimenti che fanno luce sulla Modernità
Napoleone e il suo Tempo, fra cani e intrighi internazionali
Tornano a fine agosto i freschi réndez-vous nel chiostro di San Micheletto
Ingresso libero
Tornano anche quest’anno le conversazioni estive del progetto “Da Parigi a Lucca: il gusto di vivere al tempo di Napoleone e Elisa”, evento ormai consolidato dell’estate lucchese che ricade nel più ampio progetto “Da Parigi alla Toscana: il gusto di vivere al tempo di Napoleone e Elisa”, ideato da Roberta Martinelli con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione di Livorno.
Le tre serate sveleranno particolari poco noti della vicenda umana, storica e talvolta epica dell’Imperatore, che più di molti altri continua a farsi amare o odiare, e le cui innovazioni segnano tutt’oggi profondamente anche la vita moderna. Torna per il secondo anno, in questa ottava edizione, la collaborazione con il Cineforum Cinit Ezechiele 25,17, uno dei riferimenti culturali a livello provinciale per il cinema, che grazie ad uno dei suoi esperti darà una suggestiva lettura dell’Imperatore in chiave cinematografica, trasformando per una sera San Micheletto in un cineforum all’aperto.
Lunedì 18 agosto ore 21,30 “Soldati a 4 zampe: nati con e senza la camicia”, di Velia Gini Bartoli e Simonetta Giurlani Pardini.
Cani che seguono tamburi; cani che seguono i padroni (sino alla tomba); cani che combattono al fianco dei propri umani; cani in guerra: mascottes, soldati, guardie notturne, ausilio nel soccorso, trambusto in cambusa, consolazione nella disperazione. Anche tra i soldati di Napoleone, i cani hanno fatto la loro parte alla conquista del mondo e della gloria. Moffino, Moustache, Tofino… Tra di loro, alcuni sono stati insigniti della medaglia d’oro al valor militare.
Martedì 19 agosto ore 21,30 “Intrigo internazionale a Sant’Elena. Un governatore, un medico e l’Imperatore”, di Peter Hicks, docente universitario di storia, storico e responsabile delle relazioni internazionali della Fondation Napoléon di Parigi.
Chi era Barry Edward O’Meara? Un medico irlandese. Non uno qualunque, ma colui che curò l’Empereur sull’isola di Sant’Elena dall’agosto 1815 al luglio 1818, tre anni prima della sua morte. A quella non poté infatti assistere: fu cacciato prima.
Mercoledì 20 agosto ore 21,30, “Un regista alle prese con Napoleone. Abel Gance e il suo film leggendario”, diPier Dario Marzi, grazie alla collaborazione con il Cineforum Cinit Ezechiele 25,17.
“Napoleon” di Abel Gance non è soltanto un film, non è semplicemente un progetto cinematografico ambizioso: è qualcosa di più, che la storia del Cinema ancora ci consegna con i misteri e le leggende che ammantano ogni opera d’arte inimitabile che si rispetti. Per questo, l’ultima serata delle conversazioni si sofferma sulla genesi di questo capolavoro, indagando il rapporto tra il celebre regista, la sua visione e il mito di Napoleone, tanto grande che nell’impresa di un film su di lui si cimentò anche Kubrik, fallendo.
Gance è forse rimasto vittima del suo titanismo e della sua volontà di realizzare qualcosa di veramente memorabile, ma la sola avventura realizzativa di Napoleon merita di essere conosciuta con lo spirito con cui si affronta la trama di un romanzo che ha fatto la storia della letteratura. Questa serata dedicata al film francese del 1927 vuole ripercorrere tra scene, sequenze e aneddoti, questa Odissea organizzativa che ha portato alla realizzazione di uno dei pilastri della Settima Arte.
Il progetto “Da Parigi alla Toscana” (http://napoleoneeilsuotempo.wordpress.com) è nato nel 2007 sulla scia del rinnovato interesse verso il periodo napoleonico lucchese e toscano, stimolato dalle mostre e dal lavoro realizzati a partire dal 2002 dalla dottoressa Roberta Martinelli a Palazzo Ducale, e comprende iniziative che si svolgono durante tutto l’anno in diversi luoghi della Toscana (Lucca, Livorno, Elba). Ultima lunga collezione di eventi che annovera anche la recente mostra che Roberta Martinelli e Velia Gini Bartoli hanno curato ed allestito al Musée de l’Armée di Parigi, dal titolo “Avec Armes et bagages. Dans un mouchoir de poche” (26 ottobre 2012 – 13 gennaio 2013; 238 oggetti esposti, con la partecipazione di 25 soggetti tra musei, biblioteche internazionali e raccolte private), nata in seguito alla mostra “Mito e Bellezza” (Lucca, 2009-2010), e che ha ispirato un nuovo filone di studi internazionali sul rapporto tra l’Imperatore e il costume.
Luogo: Via S. Micheletto, Lucca, Lucca

Dove Dormire
Dove Mangiare
Tours


