Inaugurato nel maggio 1995, il museo è nato per iniziativa della famiglia Ferragamo con la volontà di far conoscere al pubblico di tutto il mondo le qualità artistiche di Ferragamo e il ruolo che ha ricoperto nella storia non solo della calzatura, ma anche della moda internazionale.Come la maggior parte dei musei aziendali, il Museo Salvatore Ferragamo e l’archivio ad esso connesso sono nati dalla visione dell’ imprenditore, nel nostro caso la vedova di Salvatore Ferragamo, Wanda, alla guida dell’azienda dal 1960, anno della morte del fondatore, e i suoi sei figli. In particolare è stata Fiamma, la maggiore dei fratelli, responsabile, dopo la scomparsa del padre, del settore merceologico più importante dell’azienda, le scarpe e gli accessori in pelle, a farsi portavoce in seno alla famiglia di questo progetto, a renderlo concreto, a dargli un’impostazione strategica avvalendosi delle competenze tecniche di storici ed archivisti.La prima idea del museo è cominciata ad emergere durante l’organizzazione di una mostra a Palazzo Strozzi sulla storia di Salvatore Ferragamo, una mostra che è diventata nel tempo itinerante, ospitata dai più importanti musei del mondo, come il Victoria and Albert Museum di Londra, il County Museum di Los Angeles, il Museo Guggenheim di New York, la Sogestu Kai Foundation di Tokyo, il Museo des Bellas Artes di Città del Messico. Nel corso del tempo, la mostra temporanea si è trasformata in un’iniziativa permanente.A conferma del valore culturale dell’istituzione e delle numerose attività culturali intraprese negli anni, nel 1999 la Salvatore Ferragamo ha ricevuto l’ambito Premio Guggenheim Impresa e Cultura, conferito ogni anno alle aziende che meglio hanno investito in campo culturale. Il museo si trova nel centro storico di Firenze, nello storico Palazzo Spini Feroni, sede dell’azienda Ferragamo dal 1938.Mostra “Equilibrum” “Scoprii che quando stiamo in piedi il nostro peso poggia direttamente sull’arco plantare: una piccola superficie sostiene tutto il nostro peso che, quando camminiamo, si sposta da un piede all’altro. Ho potuto fabbricare le mie forme rivoluzionarie che, sostenendo l’arco plantare, permettono al piede di muoversi come un pendolo inverso. Le articolazioni del metatarso e il tallone non sorreggono più alcun peso e in tal modo le scarpe guidano l’equilibrio del corpo che cammina, anziché opporsi a esso” (dall’autobiografia di Salvatore Ferragamo).Salvatore Ferragamo ha dedicato la sua vita allo studio anatomico del piede, confrontandosi con l’architettura e l’ingegneria, come dimostrano i suoi brevetti. L’elogio del camminare, danzare scalzi o sulle punte, avanzare sul filo come funamboli, scalare montagne, incedere e marciare a comando, passeggiare per ritrovare se stessi, sono solo alcuni dei temi affrontati nella mostra Equilibrium al Museo Salvatore Ferragamo di Firenze, curata da Stefania Ricci e Sergio Risaliti.La mostra si basa su un confronto tra opere d’arte di valore e significato eccezionali e media diversi – pittura, scultura, fotografia, video, cinema, edizioni a stampa – arricchito da documentari e testimonianze storiche, immagini d’archivio e una serie di interviste a personaggi celebri della nostra epoca: Wanda Miletti Ferragamo, James Ferragamo, Jerry Ferragamo, Reinhold Messner, Eleonora Abbagnato, Will Self, Cecil Balmond e Philippe Petit. I curatori hanno selezionato opere di Antonio Canova e Edgar Degas, di Auguste Rodin e Antoine Bourdelle, di Henri Matisse e Pablo Picasso, di Paul Klee e Alexander Calder, di Bill Viola e Marina Abramovi?, di Vasilij Kandinskij, di Fausto Melotti.Al progetto hanno aderito importanti musei internazionali e diverse gallerie d’arte.Le date Dal 19 giugno 2014 al 12 aprile 2015 Firenze, Museo Salvatore Ferragamo Orari Tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.30 Chiuso il 1 gennaio, 1 maggio, 15 agosto, 25 dicembre.
Luogo: P.zza S. Trinità 5, Firenze, Firenze

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