Dopo anni di lungo restauro riapre il Grande Museo del Duomo di Milano. Duemila metri quadri di spazio espositivo, ventisette sale, dove trova accoglienza anche il Tesoro del Duomo, tredici aree tematiche: sono questi i numeri di un’impresa non facile, ma che è rappresentazione di una storia vera, reale, scolpita nel marmo e nella carne. Un Museo a misura d’uomo, nell’osservanza degli standard museali e delle normative vigenti, è un polo pienamente accessibile e fruibile a qualsiasi tipologia di pubblico.Il museo è una realtà che arricchisce la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, parte del suo sistema e in stretta unione con la propria incessante attività e, come tassello di un grande mosaico di vita civile, è interamente ospitato dalle possenti mura di Palazzo Reale, al centro della città. La Fabbrica ha affidato il progetto di allestimento del nuovo Grande Museo del Duomo di Milano all’Arch. Guido Canali. Ecco alcune delle più importanti aree tematiche del museo:Il tesoroIl Tesoro del Duomo rappresenta l’aspetto che più attira l’attenzione del pubblico, suscitandone aspettative e interessi diversi. Un Tesoro che non è tale solo per la preziosità dei materiali, ma anche e soprattutto perché visibile rappresentazione di una Milano, capitale di un grande impero e centro della Chiesa Ambrosiana, che ha saputo interpretare la Fede nel solco dell’anno costantiniano.. Preziosi capolavori dell’arte orafa paleocristiana, medioevale, rinascimentale e seicentesca, avori unici, si alternano a capolavori tra cui l’Evangeliario dell’Arcivescovo Ariberto di Intimiano (XI secolo) e importanti oggetti di culto come il Crocefisso dello stesso Ariberto.La collezione del Museo del DuomoIl Grande Museo del Duomo di Milano è un polo aperto, in rete, che raccoglie un enorme patrimonio di cultura e ricchezza artistica dalla sorprendente varietà e di inedita bellezza, quali opere scultoree, pitture, vetrate, arazzi e modelli architettonici che spaziano dal XV al XXI secolo.Il Battistero di San Giovanni alle FontiIl Battistero di San Giovanni alle Fonti, ideale inizio del percorso museale e sito presso l’area archeologica del Duomo, è il primo fonte battesimale con vasca ed edificio ottagonale della cristianità. Qui Sant’Agostino ricevette il battesimo e la luce della Fede dalle mani di Sant’Ambrogio. L’ottagono ricorda, con i sette della creazione, l’ottavo giorno, quello dell’eternità, ma anche le otto beatitudini evangeliche. Sant’Ambrogio, che l’avrebbe iniziato nel 378, può essersi ispirato alla costruzione ottagonale dal mausoleo imperiale di Massimiano.Le opere del grande Museo del Duomo SculturaAmpiamente illustrati nella raccolta sono i sei secoli di ininterrotta produzione di statuaria a partire dalle opere delle scuole scultoree tardo gotiche borgognona, renana, boema, campionese, e lombarda, testimonianza della specificità europea del Duomo, nata dal convergere nel cantiere milanese, nei primi cinquant’anni di costruzione, di maestranze ed artisti da tutta l’Europa continentale.Modelli archittetoniciIn conformità con la prassi progettuale e costruttiva dell’epoca, sin dai primi anni di attività, il cantiere del Duomo si è avvalso di modelli architettonici di tutti i tipi. Il più importante di questi, il grande modello ligneo o “modellone”, è oggi conservato nel Museo del Duomo, in una sala apposita. Realizzato in legno di tiglio e noce, il modello è in scala 1:20. Il modellone, che comprende tutta la cattedrale, è stato completato nell’arco di tre secoli.PitturaDi grande valore la tavola cuspidata, risalente al secondo decennio del XV secolo, la Madonna dell’Idea, opera di Michelino da Besozzo. La maggior parte delle opere pittoriche esposte in museo risalgono al periodo borromaico (XV-XVII secolo).A testimoniare la ricchezza di questo momento storico, vi è il Miracolo della partoriente di Giovan Battista Crespi, detto il Cerano, facente parte del ciclo dei Miracoli di San Carlo.ArazziTra gli arazzi conservati al Museo del Duomo di notevole interesse è la serie di sei opere raffiguranti le Storie di Mosè, oltre ad un altro arazzo con la Danza dei Putti, donati a Carlo Borromeo da Guglielmo I Gonzaga duca di Mantova. Nel 1568 il Borromeo li donò a sua volta alla Fabbrica in cambio di alcuni interventi nella Canonica.VetrateL’ampia raccolta di vetrate documenta sia la grande produzione quattro-cinquecentesca delle diverse botteghe di maestri vetrai lombardi, francesi, tedeschi e fiamminghi, sia l’opera ottocentesca di restauro e rinnovamento dell’arte vetraria compiuta dalla famiglia Bertini. Permette inoltre di seguire l’evoluzione tecnica e stilistica dell’arte vetraria nei secoli e offre una possibilità unica: osservare da vicino i delicati e preziosi particolari, altrimenti non percepibili nella lontananza, delle finestre del Duomo e con essi cogliere la tecnica di questa difficile e raffinatissima arte.La collezione del grande Museo del Duomo di Milano- Oltre 2000 metri quadri di spazio espositivo- 27 sale- 13 a
Luogo: Piazza del Duomo, Milano, Milano

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