Vincenzo Pirrotta immagina che Clitennestra, personaggio centrale nella mitologia greca e nell’opera di Eschilo, si risvegli dopo un letargo di tremila anni.Squarciando il velo di placenta dentro il quale ha riposato tutto questo tempo, Clitennestra si ritrova in un mondo post-moderno in cui tutto è distruzione e maceria, il lusso è per i pochi, gli uomini si sono fatti Dei, le Eumenidi sono scese dal loro piedistallo di dee e, in un’epoca dove tutti sono cani feroci, sono ridiventate Erinni per proteggere la nuova casta “divina”.La spaesata Clitennestra rivendica la propria dignità regale e compie, portandosi addosso tutto il carico di sofferenza e di ricordi, un viaggio che la condurrà nuovamente ad un incontro-scontro con la propria famiglia.Conservando la struttura della tragedia greca, Pirrotta riscrive la leggenda per i nostri giorni, inventando un nuovo linguaggio, che trasforma i cori classici in fraseggi blues e rap.Le dateDal 20 al 22, 24, 27 e 28 marzo Palermo, Teatro Biondo
Luogo: via Roma 258, Palermo, Palermo

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