Il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo riflette le alterne e numerose variazioni d’uso della sua sede e può essere considerato, al contempo, monumento, area archeologica e museo. Quest’ultima accezione è determinata dalle eterogenee collezioni qui confluite in diversi momenti. Si arricchisce di un ulteriore spazio espositivo di grande interesse dedicato alla storia di Castel Sant’Angelo. Nelle salette di Alessandro VI, appena restaurate e parte integrante di un progetto di riqualificazione e valorizzazione del museo, l’esposizione si snoda attraverso una serie di incisioni, stampe, dipinti, e disegni ricostruttivi, per illustrare le tante, diversificate, spesso fraintese fasi storiche che hanno, nel corso della sua storia millenaria, modificato, condizionato, mutato il monumento.Articolata in quattro sezioni, la storia di Castel Sant’Angelo è illustrata da stampe d’epoca, vedute scenografiche e interessanti ricostruzioni ideali del monumento, così come suggerite dalla fantasia di artisti e architetti del Rinascimento, dalla sua edificazione fino all’Ottocento, in un percorso che ne sottolinea l’uso intenso e continuativo.Orari:Martedì / domenica 9.00 – 19.30Chiuso lunedì; 25 dicembre; 1 gennaio; 1 maggioLa biglietteria chiude alle 18.30LINK ESTERNISito Ufficiale Museo Nazionale di Castel Sant’AngeloInfo mostra “Castel Sant’Angelo e la Grande Guerra”Dal 5 maggio all’ 11 gennaio 2015, il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo ospita la mostra “Castel Sant’Angelo e la Grande Guerra”.In occasione della ricorrenza dei cento anni dallo scoppio della Guerra 1914-1918 il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo – Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il polo Museale della città di Roma, diretta da Daniela Porro, e il Museo Centrale del Risorgimento di Roma, diretto da Marco Pizzo, presentano la mostra “Castel Sant’Angelo e la Grande Guerra” che inaugurerà il 5 maggio 2014.Obiettivo della mostra è di mettere in luce il ruolo avuto da Castel Sant’Angelo sia negli anni della guerra 1915-1918, sia in quelli successivi, quale luogo di commemorazione attraverso la raccolta di cimeli militari e la custodia delle Bandiere di guerra dei reparti militari, anche in relazione con il Vittoriano.La mostra si articola in cinque sezioni:1. Il “mestiere delle armi”. Tecnologia e bellezza2. Segni di guerra. Reportage visivi3. Racconti di guerra. Diari dal fronte4. La memoria dei caduti. Identità personali5. Il mito degli Eroi. Reliquie di guerra Tra le opere in esposizione vi sono una selezione della vasta collezione di armi e cimeli antichi della Grande Guerra, ed una serie rappresentativa ed inedita di testimonianze artistiche realizzate sui campi di battaglia dai pittori-soldato. Completa il percorso una selezione di filmati d’epoca realizzati dall’Istituto LUCE sull’attività di Castel Sant’Angelo e sulla Cerimonia delle Bandiere, avvenuta nel 1935, quando vennero trasferite tutte le bandiere da Castel Sant’Angelo al Vittoriano. L’esposizione è allestita nelle sale “Rotonda”, delle “Colonne”, dei “Reparti d’Assalto” e della “Cavalleria”, appositamente decorate nel 1926 con affreschi e stucchi da Duilio Cambellotti, per accogliere le bandiere, i labari e i cimeli delle unità disciolte dopo la Prima Guerra Mondiale. In occasione della mostra, verrà presentato per la prima volta al pubblico il Fondo archivistico “Dei caduti nelle guerre dell’indipendenza 1848-1870, nelle guerre coloniali e nella guerra 1915-1918”, costituito da una importante ed esclusiva documentazione, raccolta tra il 1927 e il 1929 su tutto il territorio nazionale. Si tratta di una toccante testimonianza, unica e completamente inedita, fondamentale riferimento di tutti i monumenti ai caduti presenti nei Comuni italiani. Il fondo archivistico, che riporta i nomi di tutti i caduti suddivisi per singole località, verrà reso fruibile al pubblico tramite una apposita base dati digitale. Il fondo archivistico è costituito complessivamente da n. 19 buste, in contenitori di cartone delle stesse dimensioni, rivestiti in cuoio marrone con impressioni in oro. Sul dorso è riportato il titolo della raccolta “Nomi dei caduti nelle guerre dell’indipendenza 1848-1870 e nelle guerre coloniali” e la regione italiana a cui fanno riferimento i documenti all’interno. La documentazione, inviata dai Comuni e dai Carabinieri, si distingue in due categorie principali: le lettere di trasmissione al cui interno sono spesso riportati i pochi nomi dei morti censiti e gli elenchi veri e propri. Inoltre vi sono un certo numero di opuscoli, giornali e manifesti a stampa, realizzati per lo più da comitati locali appositamente nominati. La tipologia maggiormente rappresentata nel fondo sono gli opuscoli – necrologio, sui quali sono elencati i caduti spesso con la relativa foto, le notizie biografiche e quelle legate agli eventi bellici. Interessanti anche i manifesti che, per volontà delle Giunte Comunali, vennero affissi per redigere gli elenchi uf
Luogo: Lungotevere di Castello, 50, Roma, Roma

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