Motus presenta NELLA TEMPESTA
Venerdì 27 e Sabato 28 Febbraio alle ore 21.00 presso il Teatro Cantiere Florida di Firenze
uno spettacolo di Enrico Casagrande e Daniela Nicolò
con Silvia Calderoni, Glen Çaçi, Ilenia Caleo, Fortunato Leccese, Paola Stella Minni
drammaturgia Daniela Nicolò
assistente alla regia e traduzioni Nerina Cocchi
direzione tecnica e suono Andrea Gallo moving-head design Alessio Spirliriprese e montaggio video Enrico Casagrande e Daniela Nicolò
Ci sono persone per le quali il movimento, il poter scegliere dove e come spostarsi nel mondo è possibile, e possono decidere dove lavorare, amare, invecchiare. Altre per cui questo è proibito. Ed è soprattutto una questione di denaro. E quando non si ha niente, avere il mare – il Mediterraneo – è molto. Come un pezzo di pane per chi ha fame. Solo che, lentamente, questi ultimi cinquecento anni di sfruttamento coloniale, hanno inclinato l’orizzonte del mare. Non unisce, separa: è un mare in salita. Cementato da controlli alle frontiere, polizie internazionali, gestione selvaggia dei confini, omertà e silenzi. Il mare nostrum!
A chi appartiene davvero questo mare? Questo cimitero a cielo aperto, che protegge le sue coste e annega i suoi naviganti.
Siamo andati a Cartagine, da dove sono partite le navi della tempesta di Shakespeare e da lì è iniziato il viaggio, inseguendo una delle possibili rotte dei migranti che – come scrive Adriano Sofri – “Non chiamo disperati, perché occorre sperare forte per mettersi in viaggi come questi”. Poi da Tunisi a Lampedusa, da molti studiosi identificata come “possibile isola” scespiriana. Lì ci siamo messi all’ascolto: racconti di viaggi lunghissimi, cominciati in Africa subsahariana, segnati da perdite e indicibili umiliazioni, sino alla disumana detenzione in Libia… Di sogni e speranze verso un “Mondo Nuovo” che poi in Italia si è rivelato circoscritto al recinto di un CIE, o al terribile Palazzo Salaam di Roma –ultima tappa del nostro viaggio – dove vengono “depositati” i richiedenti asilo politico “proprio come animali”.
Ma se il potere delle Onde non si governa, si può ricorrere all’astuzia fisica del “serfare” fra esse, del saper lavorare con l’onda, in solitudine o fabbricando scialuppe. Costruire insieme per meglio contrastare nuovi tumulti, più livelli di scompiglio e tante altre tempeste, sia sul piano individuale che di sistema.
(Docks, Venezia)
Informazioni
Web http://www.teatroflorida.it/spettacoli-firenze/
Luogo: Via Pisana 111, Firenze, Firenze

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