ROBERT CAPA – RETROSPECTIVE
Un fotoreporter che ha spesso messo in gioco la propria vita per trasferire nei suoi scatti i drammi emotivi di alcuni dei momenti più tragici del secolo scorso.
Le sue foto ci catturano perché ci sorprendono, ci tolgono il fiato, ci fanno stare, al tempo stesso, male e bene. Lavori che non corrispondono a una semplice documentazione storica, ma si collegano ad aperture
spazio-temporali che ci catapultano nella scena obbligandoci a viverla con tutti i sensi.
La mostra “Robert Capa. Retrospective”, a cura di Maurizio Vanni, che si terrà al Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art vuole essere un omaggio al “migliore fotografo di guerra del mondo”, come lo ha definito la rivista inglese “Picture Post” nel 1938. In esposizione una selezione di 97 fotografie in bianco e nero che documentano la guerra civile spagnola (1936-1939), i sei mesi trascorsi in Cina nel 1938 per fotografare la resistenza all’invasione giapponese, la Seconda guerra mondiale (1941-1945), il primo conflitto arabo-israeliano (1948) e la guerra francese in Indocina (1954), a cui si aggiunge una serie di ritratti di amici e artisti tra cui Ernest Hemingway, Truman Capote, William Faulkner, Henri Matisse e Pablo Picasso.
Intraprendente, sensibile, coraggioso, appassionato, entusiasta, generoso, ironico, professionale, idealista e sprezzante del pericolo, Robert Capa ha spesso messo in gioco la propria vita per trasferire nei suoi scatti i drammi emotivi di alcuni dei momenti più tragici del secolo scorso.
Le sue foto catturano perché sorprendono, tolgono il fiato, fanno stare, al tempo stesso, male e bene. I suoi lavori non corrispondono a una semplice documentazione storica, ma si collegano ad aperture spazio-temporali che catapultano chi osserva nella scena obbligandolo a viverla con tutti i sensi. Sconvolgente è la sensazione uditiva: che sia il sibilo del vento in un momento di attesa oppure l’inconfondibile rumore di un cingolato o gli scoppi uniti alle grida di dolore nel momento del conflitto, si ha sempre l’impressione di sentire ciò che la scena manifesta. Capa è sempre lì, dentro ciò che vuole immortalare, vicinissimo al cuore dello scenario, perpetuando, magari con gli occhi lucidi, momenti che faranno la storia della storia.
Oltre agli scatti sui campi di battaglia, Robert Capa si è concentrato sui ritratti dei civili che erano lo specchio delle sofferenze patite per le atrocità della guerra. Come scrisse il suo amico John Steinbeck, Capa “sapeva che non si può fotografare la guerra, perché si tratta per lo più di un’emozione. Ma lui riuscì a catturare quell’emozione scattando accanto a essa. Era in grado di mostrare l’orrore patito da un intero popolo sul volto di un bambino”.
ROBERT CAPA – Retrospective
Lucca
5 luglio / 2 novembre 2014
orario: 10.00/19.00 chiuso il lunedì
ingresso € 9.00 – ridotto € 7.00 under 18, over 65, diversamente abili
Luogo: Via della Fratta, Lucca, Lucca

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