Busti, figure intere, teste, animali e persone, una galleria di personaggi scolpiti dall'artista pratese Giulio Pierucci sul filo dell'ironia e del grottesco. Sono una trentina le opere che fanno parte dell'installazione La commedia umana di Giulio Pierucci, inaugurata sabato 12 giugno al palazzo Buonamici di Prato.
Realizzata a cura dell'associazione pratese Amici dei musei, la mostra rappresenta un ritorno di Pierucci a palazzo Buonamici, che già qualche anno fa ospitò le sue opere di pittore nell'ambito dell'allestimento, sempre curato da Riccomini, Quei ragazzi della scuola di Prato e dintorni. L'esposizione attuale offre invece la possibilità di conoscere in modo esaustivo la produzione scultorea dell'artista pratese scomparso nel 1983 e presenta un'interessante campionatura di personaggi grotteschi che risentono del suo spirito polemico e anticonformista. Sono La chimera, La vittima della mafia, Il pugile perdente, un Clown, figure 'caricaturali' alle quali Pierucci presta anche se stesso. Un primo personaggio lo raffigura scheletrico e urlante, un altro allampanato che chiede l'elemosina. I materiali usati, stucco, carta, gesso, trucioli, sono materiali 'poveri' sui quali la sua opera interviene in seguito con il colore. Ma attenzione, guai a definire le sue opere caricature, Non sono caricature, in caso scultura che si esprime attraverso il grottesco, la satira, l'ironia, i miei personaggi vengono fuori dall'osservazione e relazione della vita intorno come scrive l'artista in una lettera riportata dal curatore Riccomini nel catalogo della mostra.
La commedia umana di Giulio Pierucci, Palazzo Buonamici, inaugurazione sabato 12 giugno ore 17,30. La mostra rimarrà aperta fino al 31 luglio con il seguente orario: feriali dalle 9 alle 18, festivi e prefestivi dalle 16 alle 19. Catalogo edito da Piano B.
Per informazioni:
www.provincia.prato.it/

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