La Città del Teatro di Cascina - Pisa - presenta sabato 14 marzo alle ore 21.00 lo spettacolo:
Nelle Mani di un pazzo
di Francesco Niccolini, Alessandro Garzella e Andrea Chesi
con Serena Barone, Fabrizio Cassanelli, Ivano Liberati, Francesca Mainetti e Marco Selmi
scene e costumi di Virginio Liberti
messa in scena di Alessandro Garzella
con l’amichevole partecipazione in voce di Alessandro Benvenuti e Alberto Severi
luci Giuliano De Martini, fonico Matteo Ciardi, realizzazione scene Luigi Di Giorno
video Giuseppe La Rosa e Sara Filippelli
Nelle mani di un pazzo è un’opera sulla solitudine e sulle tante dimensioni del reale. In un dipinto di Magritte piovono uomini in bombetta. Ma non si può dire se si tratti di ascensione o di caduta.
Reclusi in un sottovuoto esistenziale il conduttore del programma, due veline esoteriche e un paradossale cantante reduce da battaglie ignote. Poi come in ogni show l’ospite d’eccezione: un redivivo balordo che ricorda gli omini di Magritte o le estraneità di un alieno e che ingarbuglia ricordi, storie paranormali, illogicità.
Fuori piove. O forse diluvia. Di più: forse un uragano.
In una sorta di emittente radiofonica, in onda anche su internet e in tivù, si sopravvive a un presunto day after della nostra civiltà, trasmettendo un programma di interviste, notizie, pubblicità. Ma si può credere al presentatore di un reality show che brancola tra gli spazi di una sala di registrazione surreale con quattro evanescenti compagni d’avventura?. C’è ancora qualcuno che sintonizza l’ascolto sulle invenzioni delle ultime reclame? Si sopravvive all’epoca post globale oppure saremo ormai clonati nell’occhio/orecchio d’un auditel colossale, anch’esso sconcertato dal conteggio delle imbecillità?
Reclusi in un sotto vuoto esistenziale il conduttore del programma, due veline esoteriche e un paradossale cantante, reduce da battaglie ignote. Poi, come in ogni show, l’ospite d’eccezione: un redivivo balordo, che ricorda gli omini di Magritte o le estraneità di un alieno e che ingarbuglia ricordi, storie paranormali, illogicità. Come se, tra tante guerre, le pagine di mille libri si fossero mischiate e riaccorpate da sole, disordinando tempi, spazi, e possibilità. Fino a intricare talmente la matassa da perdere l’uscita. Scovando però un pertugio, forse soltanto immaginario, per traslocare nell’era che verrà.
Nelle mani di un pazzo è un’opera sulla solitudine e sulle tante dimensioni del reale.
biglietti da 18 a 10 euro
Per informazioni:
La Città del teatro via Toscoromagnola 656 cascina (pi)
info@lacittadelteatro.it
www.lacittadelteatro.it
050.744400

English Version





