È la storia di un attore. Un attore che racconta di come è nato, di come era da bambino; delle recite agli inizi, delle difficoltà di inizio carriera, le scelte di vita, i sogni, il divertimento, il successo. E infine la decisione di uscire di scena: la morte, ma solo apparente.
Tutto questo è “Hanno detto”, la nuova produzione della compagnia fiorentina Autorivari, che approda a Livorno venerdì 13 febbraio alle ore 17,30 presso l'Auditorium dell'Istituto “Mascagni”, a brevissima distanza dal successo della prima esecuzione tenutasi a Firenze.
Una scenografia minimalista, progettata da Alessandra Rinaldi e realizzata con il supporto di Tiziana Draghi, fatta di luci, segni, colori, video-immagini coordinate da Antonio Glessi; cinque musicisti che suonano e parlano, guidati da Stefano Agostini ai flauti; un attore, Lorenzo Degl’Innocenti, una cantante, Mya Fracassini: questi gli elementi di questa vera e propria opera da camera dei nostri tempi, arricchita da una mise en espace realizzata grazie anche ai preziosi suggerimenti di Ugo Chiti. La rappresentazione sarà preceduta da un incontro con gli autori dei testi e delle musiche, aperto al pubblico.
Lo spettacolo prende vita grazie all'unione tra il testo uscito dalla penna del celebre scrittore Marco Vichi e la musica scaturita dal pensiero di Massimo Buffetti, come omaggio all’attore, artista e amico Franco Di Francescantonio, prematuramente scomparso nel 2005.
Marco Vichi, fiorentino classe 1957, è uno degli esponenti di punta del noir italiano contemporaneo: i suoi romanzi (di particolare successo quelli in cui è protagonista il commissario Bordelli) sono stati pubblicati in Italia, Spagna, Grecia e Germania. Nel '99 ha realizzato per RadioTre cinque puntate dedicate all'arte in carcere, all'interno del programma “Le Cento Lire”; dal 2003 tiene laboratori di scrittura presso diverse realtà formative italiane, tra le quali l'Università di Firenze. Collabora con molte associazioni nazionali per progetti culturali, come Legambiente, la comunità Ceis di Lucca e l'associazione Nausikaa; nel 2005 ha organizzato e diretto il Festival R(e)sistere di S.Anna di Stazzema.
Massimo Buffetti, dopo una intensa formazione musicale sotto la guida di docenti come Prosperi, Birtwistle, Piersanti e Morricone, dai primi anni '90 intensifica la propria attività compositiva, operando soprattutto nel settore della sintesi tra i linguaggi (danza, teatro, arti visive). La sua “Partitura per Il piccolo principe” del 2003, realizzata con l'Ensemble Autorivari, ha vinto il 1° premio al Concorso Internazionale di Composizione “Città di Barletta”; nel 1995 ha ottenuto il Diplome d'Honneur rilasciato da ACIERS, Art et Culture dans l'Industrie Et la Recherche Scientifique, per le musiche del film "Idee in Forma". Nel 2006 è stato pubblicato il suo CD Leggiero, edito da RAITRADE.
Segno tangibile dell'attenzione continua che il Mascagni pone nei confronti delle nuove forme d'espressione artistica, lo spettacolo apre ufficialmente la rassegna Suoni inauditi – Per una nuova consapevolezza dell'ascolto. Con questo ciclo di concerti, che verrà presentato nell'incontro precedente lo spettacolo, il Mascagni, in collaborazione con altre realtà artistiche locali, offrirà nel mese di Maggio uno scorcio delle più significative esperienze musicali del XX e XXI secolo. Di particolare interesse sarà inoltre l'installazione e la presentazione di un innovativo sistema di spazializzazione digitale del suono, realizzato dalla ditta A&G, impresa livornese leader nel settore dell'audio digitale in ambito europeo. Il sistema sarà fornito in comodato all'Istituto Mascagni per consentire nuove esperienze nel campo del suono digitale, una delle frontiere più interessanti del panorama musicale contemporaneo.
Per informazioni:
http://www.istitutomascagni.it

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