Per tutti i buongustai e gli amanti del tartufo appuntamento sabato 7 giugno, nella storica piazza Cavour di Castelfiorentino - Firenze - (dalle ore 9.00 alle ore 20.00), dove si svolgerà la 3° edizione di “Tartufo Scorzone di Toscana. Un sabato a Castello”, con degustazioni gratuite e vendita di questo prodotto che viene raccolto in Valdelsa prevalentemente nei mesi estivi (giugno-novembre).
Promossa dal Comune di Castelfiorentino in collaborazione con le associazioni dei tartufai della Bassa Valdelsa e delle Colline Sanminiatesi, all’iniziativa - organizzata da Exponent - saranno presenti una decina di tartufai e produttori locali che presenteranno il tartufo scorzone – varietà diffusa nella Toscana centrale – sia da solo che come ingrediente “nobile” di olio, burro, formaggi, salse e salumi.
Fra i produttori locali è da segnalare in particolare la presenza della ditta Calugi di Castelfiorentino, famosa per i suoi tartufi venduti in tutta Italia e all’estero (anche in America) e che sono risultati particolarmente apprezzati anche dal cantante Andrea Bocelli.
Il programma prevede degustazioni gratuite e la vendita del tartufo, menu a tema nei principali ristoranti del centro, distribuzione di materiale informativo con notizie relative ai metodi di raccolta e alle numerose ricette che è possibile realizzare con questa particolare varietà di tartufo.
Il tartufo scorzone si distingue per il suo strato esterno verrucoso (da cui prende appunto il nome di “scorzone”) e di colore nero. Al suo interno presenta una polpa color bronzeo attraversata da numerose venature chiare, ramificate, che scompaiono con la cottura. Pur non essendo pregiato come altre varietà, esso risulta ugualmente apprezzato dai buongustai per il suo profumo delicato - lievemente fungino - e la sua flessibilità di impiego. Può essere infatti utilizzato da solo oppure in combinazione con altri ingredienti, consumato fresco o dopo lieve cottura, a seconda della ricetta.
Come avviene per altre varietà di tartufo, anche lo scorzone instaura una relazione di reciproco vantaggio con le radici di numerose piante verdi, dalle quali trae le sostanze organiche necessarie per la sua crescita, mentre le piante, tramite il tartufo, assorbono più facilmente l’acqua e i sali minerali che sono presenti nel terreno. Per questo motivo il tartufo, oltre a costituire una delle “eccellenze” agroalimentari della Toscana, rappresenta anche una garanzia di equilibrio ambientale.
Per informazioni:
Comune di Castelfiorentino - Urp
Tel. 0571 686348-341 Fax 0571 686387
e-mail: urp@comune.castelfiorentino.fi.it

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