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Curriculum Vitae
Come scrivere il "Curriculum Vitae" a
cura della Prof.ssa Diana
Pardini
Direttrice di Eraclito 2000, associazione che organizza il "Master
in Comunicazione e Gestione dell'Impresa Bancaria ed Assicurativa".
Giurista e Dottore in Scienze della Formazione, esperta dei fenomeni
formativi e comunicazionali.
" Ho tanto dentro di me
.."
da I dolori del giovane Werther di W . Goethe
Credo che prima di parlare di curriculum vitae, occorra dedicare
del tempo buono a se stessi e chiedersi: che cosa ho fatto sin ora
e cosa vorrei fare da domani in poi, non fantasticando, ma facendo
i conti con la realtà delle cose e cioè con le mie
competenze, le mie aspirazioni e il contesto in cui mi muovo.
Rimando dunque ad un secondo momento il sedermi di fronte al computer
per la stesura materiale, meglio prendersi un'ora, un foglio bianco
abbastanza grande, una penna, per rispondere alla domanda appena
posta , sarà sicuramente un'avventura (nell'accezione vera
del termine, ciò che avviene), e al tempo stesso un'esplorazione
del mio io.
Un suggerimento: dividete il foglio in due parti, al centro scrivete
io e fateci un bel cerchio sopra, alla sinistra di io valutate il
vostro passato (che cosa ho fatto), alla vostra destra progettate
il futuro (cosa vorrei fare), dal cerchio dell'io fate partire a
raggiera le competenze verso sinistra e le aspirazioni verso destra,
i raggi centrali dedicateli al contesto.
D'altra parte è bene che una persona in cerca di occupazione
sappia che sul c.v si opera la prima e determinante fase selettiva,
la c.d. selezione sulla carta.
Il CV per l'azienda rappresenta un biglietto da visita, una spia
della personalità del candidato.
Dunque la redazione del c.v. non è cosa da prendere sotto
gamba o da risolvere copiando qua e là curricula anonimi
e standardizzati.
Ma vediamo con attenzione cosa interessa all'azienda:
- la presenza dei requisiti di base
- la capacità di logica espressione del pensiero e di corretta
traduzione in termini grammaticali
- la capacità di sintesi sugli aspetti più significativi.
Una volta parlato chiaramente con se stessi e capite le esigenze
fondamentali dell'azienda, possiamo scrivere la nostra storia personale
o se meglio credete la vostra biografia in super sintesi.
Dopo aver stilato il curriculum non posso spedirlo a tutte le aziende
in maniera omologata, ogni invio di cv è come una rivisitazione
dello stesso.
Si tratterà allora di rileggerlo ogni volta criticamente
utilizzando punti di vista diversi:
a. pensando a chi lo leggerà. Chiaramente sarà cosa
diversa presentarlo all'ufficio personale di una banca o di un'impresa
che produce tecnologia avanzata.
b. pensando a me stesso, alle caratteristiche che possiedo o no
per quel determinato ruolo professionale. Più espressamente:
sono un tipo comunicativo e quindi posso occuparmi di coordinare
un team commerciale; sono una persona metodica, rigorosa, riservata,
posso sicuramente concorrere a quel ruolo impiegatizio.
continua nella pagina successiva
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